martedì 24 novembre 2009

Computer e processi cerebrali

Gli scienziati della IBM hanno creato un sistema che emula la corteccia cerebrale di un gatto e promettono: entro 10 anni creeremo un cervello umano artificiale.
Ibm ha annunciato un passo avanti verso la creazione di un sistema che simula ed emula le capacità cerebrali legate a sensazione, percezione, azione, interazione e cognizione, eguagliando il basso consumo di energia e le compatte dimensioni del cervello.
I progressi compiuti nella simulazione corticale su grande scala hanno permesso di sviluppare un algoritmo che sintetizza i dati neurologici: in pratica Ibm sostiene che sia possibile costruire un chip per il calcolo cognitivo.
Il team di scienziati del centro di ricerca di Almaden (Usa) - in collaborazione con i colleghi del Lawrence Berkeley National Lab e con i ricercatori della Stanford University - ha costruito un simulatore corticale che incorpora una serie di innovazioni nel calcolo, nella memoria e nella comunicazione, nonché dettagli biologici derivati dalla neurofisiologia e dalla neuroanatomia: l'azienda sostiene che la simulazione supera la scala di una corteccia cerebrale di gatto (che equivale circa al 4,5% di un cervello umano).
Il supercomputer utilizzato - che, al contrario di quanto si possa pensare, non è il più potente al mondo ma solo il quarto per pura potenza di calcolo - è il Dawn Blue Gene/P del Lawrence Livermore National Lab, con 147.456 processori e 144 terabyte di memoria.
È stata l'unione di questo hardware e dell'algoritmo sviluppato dagli scienziati, a permettere di emulare il funzionamento della corteccia cerebrale di un gatto, ossia di 1 miliardo di neuroni e 10 trilioni di singole sinapsi di apprendimento.
Ibm e soci, completata con successo la "fase 0", hanno ricevuto 16,1 milioni di dollari di finanziamenti supplementari dalla Darpa per passare alla "fase 1" del progetto SyNAPSE (Systems of Neuromorphic Adaptive Plastic Scalable Electronics), ossia il tentativo di un costruire un prototipo di chip e avvicinarsi, col tempo, all'intelligenza dei mammiferi e utilizzando allo stesso tempo una quantità significativamente minore di energia rispetto ai sistemi di calcolo attuali.
"L'obiettivo del programma SyNAPSE è creare nuovi componenti elettronici, hardware e architettura in grado di comprendere, adattarsi e rispondere a un ambiente informativo in modi che estendono il calcolo tradizionale, per comprendere le capacità fondamentalmente differenti presenti nei cervelli biologici", spiega il program manager della Darpa, Todd Hylton.
E già si guarda a un futuro - forse tra soli 10 anni - in cui sarà possibile creare un cervello umano artificiale.
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 20-11-2009]

domenica 8 novembre 2009

Affaristi si nasce!

Chi è Zoe Pemberton? Una bambina probabilmente non molto simpatica o al contrario un contenitore di senso dell'umorismo! Questa britannica di 10 anni ha messo in vendita sua nonna su eBay. Proprio così! La decisione l'ha preso una volta che era andata a trovare suo padre che vive con la pensionata sessantunenne (Marion Goodall). E sapete perchè? Perchè la bambina era scocciata dal continuo lamentarsi di sua nonna! Così l'ha messa in vendita su e-bay, descrivendola come "non comune, seccatrice e che si lamenta in continuazione", ma anche "molto coccolona e amante dell’enigmistica", specificandone anche il cibo preferito (il curry) e la passione dell'anziana per te’ e caffè.

E questo è preoccupante. Ma la cosa ancor più preoccupante è che le offerte (27 per la precisione, prima che gli amministratori di e-bay cancellassero l'annuncio) sono arrivate a 2.000 sterline, nonostante la bambina non avesse fissato un prezzo minimo!

domenica 25 ottobre 2009

WOW!


Sono una delle prime popolazioni ad aver abitato le regioni meridionali del continente africano, eppure oggi i boscimani del Botswana rischiano di essere cacciati dalla terra in cui hanno vissuto per circa ventimila anni: una vasta riserva nel deserto del Kalahari di cui, fino a pochi anni fa, erano i padroni incontrastati.

Gli indiani giunsero dall’Asia nord-orientale ventimila anni fa con un unico evento migratorio. Lo dimostra uno studio guidato da genetisti italiani e pubblicato su Plos One.
L’origine asiatica delle popolazioni indigene del Nord e Sud America è da tempo riconosciuta. Uno studio internazionale guidato da Antonio Torroni e Alessandro Achilli delle università di Pavia e Perugia, pubblicato sulla rivista Plos One, ha ora dimostrato che la quasi totalità dei nativi americani derivano dai coloni che arrivarono nel Nuovo Continente in un unico grande evento migratorio, circa ventimila anni fa.
Grazie all’analisi del Dna contenuto nei mitocondri (gli organuli in cui avviene la gran parte delle reazioni metaboliche della cellula) è noto fin dai primi anni novanta che il 95 per cento di tutte le popolazioni native del continente fanno capo a quattro linee evolutive parentali (denominate aplogruppi) che si sono diffuse dallo stretto di Bering fino alla Terra del Fuoco. L’esame dei dati raccolti da Torroni e Achilli su oltre 200 genomi mitocondriali ha dimostrato che l’evento migratorio non solo ebbe un’origine comune, ma si realizzò circa diecimila anni prima di quanto finora creduto.
I dati genetici sono anche in accordo con la datazione al radiocarbonio dei più antichi reperti rinvenuti in Sud America, risalenti appunto a ventimila anni fa (cioè subito dopo l’ultima glaciazione) e non 11mila, come sembravano indicare gli studi precedenti condotti sulla cosiddetta “cultura Clovis”, ritenuta la più antica del continente.
Grazie all'abbassamento dei mari dovuto alla glaciazione, ventimila anni fa l’Asia e il Nord America dovevano essere unite da un istmo di terra largo circa 1.500 chilometri in corrispondenza dell’attuale stretto di Bering. Le popolazioni si sarebbero diffuse da questa regione, chiamata Beringia, lungo la costa del Pacifico da cui si sarebbero mosse per colonizzare il continente americano, fino a quel momento probabilmente disabitato.

Dalla “fucina” del Sole ogni tanto escono gigantesche lingue di fuoco. Sono le cosiddette “protuberanze” che si manifestano sulla superficie della stella, alzandosi fino a 40 mila chilometri e raggiungendo temperature anche di 20 mila gradi.

20000 sono anche le leghe sotto i mari di Verne! ... E 20000 mila sono gli accessi che abbiamo raggiunto! Grazie a tutti e 25 i miei lettori!!!

No, dai, apparte gli scherzi; avete mai pensato a quant'è grande il numero ventimila? Come il mondo, o quasi! Oh, è un numero con 5 zeri!!!

lunedì 12 ottobre 2009

...oggi proprio non c'ho voglia...

Ed eccoci di nuovo qui, tu ed io (e Dio), le lezioni ormai sono ricominciate da settimane e l'estate è ormai alle spalle, ma vicino, perchè in realtà è finita qualche ora fa, più o meno; quindi è alle spalle però non si è ancora allontanata, anche se col pensiero ormai sono proiettato nell'autunno freddo e uggioso e quindi nella mia mente è come se l'estate fosse passata da tanto tempo; solo nella mia mente però, infatti potrei girarmi adesso e vedere l'estate così vicino alle mie spalle, cioè, se mi giro è vicina al verso davanti del mio corpo e non alle spalle del mio corpo, comunque, così vicino da poterla afferrare per i capelli e ustionarmi le mani. Si, perchè i capelli dell'estate sono i raggi del sole, quindi se li afferrassi non solo mi ustionerei, ma proprio mi carbonizzerei le parti del corpo con cui li andrei ad afferrare, e probabilmente anche il resto del mio corpo verrebbe carbonizzato, o addirittura vaporizzato, per l'esigua distanza da cotanto calore! Ma tutto ciò non avviene perchè sono troppo pigro per girarmi: mi limito a uno svogliato "ciao" mentre lei se ne va sbattendo la porta. E poi sono troppo proiettato nell'autunno freddo e uggioso... ...Come "lei chi???", lei l'estate! Ho parlato di lei fino adesso! Mi sa che hai delle grosse carenze nell'ascolto; si vede lontano un chilometro che non sai ascoltare le persone... D'accordo, d'accordo, forse sono io che sono troppo esigente, d'altronde tu sei solo un vecchio pc... magari se fossi stato un mec saresti stato più abile. Ma forse mi sbaglio. Forse vi sopravvaluto un po' a voi computer. O forse è che tra di noi non corre buon sangue, forse dovremmo cercare di venirci incontro, magari chissà, forse un giorno diverremo buoni amici. Magari finchè là fuori è freddo e piove... chissà... Adesso però vado, così studio qualcosa prima di andarmene per la mia strada. Fico. Adesso capiusco perchè certi autori perdevano un sacco di tempo a scrivere flussi di coscienza; è quasi ..divertente! Sì, divertente è la parola giusta; o forse è meglio appagante; o soddisfacente; o anch... Ok! Adesso basta, ci sto prendendo troppo gusto.